Come sarebbe la comunicazione in emergenza se…

Come sarebbe la comunicazione in emergenza se…

Il 2020 si è fatto strada da qualche giorno e vorrei iniziare questo nuovo anno sul blog non con la classica lista dei buoni propositi ma proponendovi una sfida, anzi più una riflessione condivisa.

I social network hanno permesso di dare visibilità alla protezione civile, soprattutto in termini di comunicazioni in emergenza e informazioni in tempo reale in caso, per esempio, dei terremoti che hanno colpito l’Italia. Molto meno successo hanno avuto i post relativi alla comunicazione del rischio, ma anche in questo caso ci sono molte best pratice social.

La comunicazione in emergenza è stata fortemente influenzata nei termini utilizzati e nelle modalità da questi strumenti e abbiamo assistito al nascere di un amore reciproco in 140 caratteri.

Sono tantissime le realtà di protezione civile che quotidianamente investono tempo e denaro per informare in tempo reale sui social.

Arriviamo al dunque e alla riflessione che vi vorrei proporre: se i social network non fossero stati inventati che caratteristiche avrebbe la comunicazione in emergenza e quali strumenti utilizzerebbe la protezione civile per informare? Avremmo trovato strade diverse sempre sul web o l’offline avrebbe avuto un ruolo maggiore?

Lasciatemi la vostra opinione qui nello spazio dei commenti, oppure su Facebook, Twitter e Linkedin, o via email a info [at] emergenzaduepuntozero.it. Tutti i messaggi saranno poi raccolti e pubblicati in un prossimo articolo qui sul blog.

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