Coronavirus, le nuove abitudini online tra videochiamate e aperitivi virtuali

Coronavirus, le nuove abitudini online tra videochiamate e aperitivi virtuali

A più di un mese da quando è iniziata la quarantena, abbiamo ormai interiorizzato questa nuova routine casalinga e fatto dei social network un valido alleato per mantenere vive le relazioni e sconfiggere la solitudine.

Blogmeter ha attivato un Osservatorio continuo su “Italiani e Social Media in tempo di Coronavirus”, per comprendere l’evoluzione della vita (social e non) e dei consumi nel Paese.

Nell’ultima ricerca pubblicata Blogmeter risponde alla domanda: com’è cambiata la quotidianità degli italiani e quali sono alcune delle nuove abitudini in tempo di Coronavirus? E lo ha fatto andando ad analizzare oltre 40,96 milioni di conversazioni online sul tema Coronavirus nel periodo che va dal 9 marzo al 15 aprile 2020, attraverso il modulo di Social Listening della Blogmeter Suite.

Da questa analisi emerge come le videochiamate siano entrate a far parte della nostra quotidianità sia per lavoro che per motivi personali. App come ZOOM, Hangouts Meet, Skype e Houseparty in questo periodo, infatti, risultano essere tra le più scaricate sia su Google Play Store che su Apple App Store e gli italiani parlano spessissimo di questa modalità di conversazione. Le parole “videochiamata”, “videochiamate”, “videocall”, “video chiamata” hanno infatti raccolto, nel periodo di analisi, oltre 100 mila messaggi, con un engagement di 2,4 milioni di interazioni, prevalentemente su Instagram, YouTube e Facebook.

Grazie a questo strumento possiamo superare le distanze fisiche che ci separano dai nostri amici, parenti e amori. Scandiscono le ore delle giornate in smartworking ma viene anche sempre più utilizzata per la didattica a distanza di ogni livello, dalle lezioni online, alle lauree, ai corsi di formazione e webinar. Con le videochiamate sono nati anche appuntamenti online per recuperare quell’abitudine dell’aperitivo condiviso con amici o anche appuntamenti per condividere giochi di società online, festeggiare un compleanno, o per la visione condivisa di una serie tv.  Il termine “aperitivo/aperitivi” è stato citato numerose volte assieme a “Coronavirus”, per un totale di 140,7 mila messaggi totali e un engagement di 2,6 milioni di interazioni.

Insomma, gli italiani si sono trasformati in prossimi food blogger e si divertono a pubblicare foto e video di quello che preparano in casa divertono, confermando la passione per il buon cibo e gli aperitivi. Sono proprio le bevande e soprattutto gli alcolici a essere i prodotti più menzionati in forma di hashtag quando si parla di aperitivo in quarantena, come si vede nella cloud sottostante dove ad emergere sono termini come vino, wine, drinks, cocktails, beer, spritz, birra.

A questo link la ricerca completa di Blogmeter

Foto di PourquoiPas da Pixabay

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