Come stanno cambiando i nostri comportamenti online

Come stanno cambiando i nostri comportamenti online

L’impatto che sta avendo sui nostri comportamenti l’emergenza sanitaria in corso è chiaro ed evidente a tutti. Alcune delle nostre principali libertà sono state sensibilmente ridotte per il bene comune. Se da un lato abbiamo riscoperto la gioia della pasta fatta in casa o della pizza anche i nostri comportamenti e consumi online sono notevolmente cambiati. Una buona parte di noi è in smart working e ha imparato a districarsi tra call e webinar, tra Skype e Zoom. Altri invece sfruttano il tempo libero sui social network o su siti e servizi di streaming, al punto tale che sia Facebook che Netflix e YouTube hanno abbassato la risoluzione delle immagini per non sovraccaricare la rete. Molti seguono corsi online o approfittano dei tantissimi contenuti e servizi gratuiti messi a disposizione. Usciamo solo in caso di necessità e sempre più persone, dove possibile, scelgono di fare la spesa online evitando lunghe code e attese di fronte ai supermercati. L’online è anche l’unico modo che abbiamo per incontrarci e relazionarci con amici e parenti oltre che per esprimere noi stessi e allora ecco che al posto delle telefonate preferiamo lunghe videochiamate singole o di gruppo su WhatsApp o su FaceTime.

Proprio in merito a questo Comscore ha pubblicato una prima analisi su come la pandemia legata al coronavirus sta influenzando il comportamento dei consumatori online in Europa.

In tutti e cinque i paesi europei esaminati (Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) le visite a siti di General News sono rimaste sostanzialmente stabili fino alla settimana del 10-16 febbraio. Tuttavia nella settimana 17-23 febbraio, gli andamenti si sono profondamente modificati in Italia che ha cominciato ad essere il centro della pandemia europea in quel momento. Negli altri paesi europei, l’interesse è aumentato gradualmente e poi è esploso nella settimana 9-15 marzo. Rispetto alla prima settimana dell’anno 2020, il numero di visite sui siti di General News è aumentato del +50% in Francia, +29% in Germania, +142% in Italia, +74% in Spagna e +44% nel Regno Unito.

Lo stesso fenomeno si è verificato anche sui social network con le stesse tempistiche e il numero di visite è aumentato del +14% in Francia, +11% in Germania, +30% in Italia, +55% in Spagna e +18% nel Regno Unito.

Anche il settore del Food è stato chiaramente influenzato, sebbene non in modo omogeneo in tutto il continente. I primi segnali sono visibili già nella settimana del 17-23 febbraio, tuttavia in modo diverso da paese a paese. In particolare, nelle quattro settimane che vanno dal 17 febbraio al 15 marzo, il traffico verso siti Web o App del Food Retail è aumentato del +1% in Francia, +20% in Germania, +39% in Italia e +13% nel Regno Unito. Ad eccezione della Spagna, dove, nello stesso periodo, il numero di visite è diminuito del -12%.

Tra i settori maggiormente danneggiati dal coronavirus c’è sicuramente quello del Travel. Come si vede dalla tabella seguente, dalla fine di gennaio il traffico verso i siti del Travel online è in calo. Infatti, rispetto alla prima settimana di gennaio 2020, le visite ai siti del Travel Online sono diminuite del -7% in Francia, -36% in Germania, -67% in Italia, -18% in Spagna e -23% nel Regno Unito.

Un altro cambiamento che stiamo vivendo è quello nelle tipologie di acquisti che effettuiamo, soprattutto a causa dei provvedimenti applicati dal Governo. Come evidenziato dall’Istituto Piepoli sono diminuiti sensibilmente gli acquisti in termini di viaggia e vacanze, giornali e riviste, consumazioni in bar e ristoranti, ma anche abbigliamento e calzature, mentre è in crescita l’acquisto di beni alimentari, prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene della persona.

E voi, come avete modificato i vostri comportamenti offline e online?

 

Fonti:

Comscore

Istituto Piepoli

Foto di athree23 da Pixabay

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