Il Coronavirus raccontato con i meme

Il Coronavirus raccontato con i meme

Torno a parlare di Coronavirus qui sul blog per presentarvi una particolare narrazione che abbiamo vissuto sui social network di questa emergenza. Mi sono già soffermata sul linguaggio catastrofista abusato dai mass media e sulla psicosi che si è creata tanto da svuotare gli scaffali di ogni supermercato, ma questa volta mi voglio concentrare sulla comunicazione realizzata attraverso i meme con i quali, tramite l’ironia e replicando alcuni comportamenti in corso, ha descritto e sdrammatizzato l’emergenza in corso.

[Disclaimer: non è assolutamente mia intenzione sminuire la realtà delle cose o sottovalutare l’emergenza in corso, l’obiettivo di questo articolo è la narrazione parallela che si è creata sui social network attraverso questa forma di comunicazione].

Cos’è un meme?

Il meme moderno (eh sì, perché i meme circolano già dagli anni ’80) è definito come un’immagine divertente che viene copiata, con lievi variazioni e rapidamente condivisa su Internet. I meme esistono come “unità” di espressione culturale, che vengono trasmesse da persona a persona e persino tra culture. Pertanto, affinché i meme esistano e si diffondano, devono essere trasmissibili. L’ascesa esponenziale dei social network, oltre alla facilità legata alla diffusione e condivisione di contenuti visivi su questi canali, ha spinto la creazione e la trasmissione di innumerevoli meme sul web, al punto in cui si può dire che i meme di internet costituiscono una forma unica di comunicazione.  I meme possono fornire un’istantanea unica negli eventi culturali (ma non solo) di un momento nel tempo. Alcuni meme ruotano per anni, mentre altri vivono una vita breve, ma spesso esplosiva. I meme offrono agli utenti e alle aziende l’opportunità di fare riferimento a una battuta consolidata all’interno della quale l’intera internet fa parte dando vita anche ad esempi efficaci di real time marketing.

Per Treccani:

meme s. m. Singolo elemento di una cultura o di un sistema di comportamento, replicabile e trasmissibile per imitazione da un individuo a un altro o da uno strumento di comunicazione ed espressione a un altro (giornale, libro, pellicola cinematografica, sito internet, ecc.). ◆ I memi digitali sono contenuti virali in grado di monopolizzare l’attenzione degli utenti sul web. Un video, un disegno, una foto diventa meme (termine coniato nel 1976 dal biologo Richard Dawkins ne Il gene egoista per indicare un’entità di informazione replicabile) quando la sua «replicabilità», che dipende dalla capacità di suscitare un’emozione, è massima. (Federica Colonna, Corriere, 18 dicembre 2011, La Lettura, p. 9) • Un “meme”, nel gergo della Rete, un “miim” nella pronuncia inglese, diffuso attraverso i meccanismi delle nuove tecnologie e dei nuovi prodotti, hashtag, Facebook, blog, email, YouTube, usato a volte per fare pubblicità commerciale. Chiunque può entrarvi e uscirne, anche lasciando un messaggio, un suggerimento, una spiata nella cassetta postale […] (Vittorio Zucconi, Repubblica, 6 marzo 2012, Prima Pagina).

Dall’ingl. meme, a sua volta ricavato dal greco mímēma ‘imitazione’.

 

Dopo questa parte più teorica, torniamo all’emergenza Coronavirus in Italia e ripercorriamola per punti…

Il Coronavirus arriva in Italia:

La situa a Milano:

 

Non va meglio nei supermercati di tutta Italia:

La questione delle mascherine è seria e sono introvabile, ma c’è chi ha individuato una soluzione:

Per non parlare dell’Amuchina, bene ormai di lusso

Nel frattempo alla squadra del professore della nota serie tv de La Casa di Carta si è aggiunta una nuova risorsa per le prossime rapine in banca

Non poteva manca Nowzaradan, il temibile dottore protagonista del reality tv americano “Vite al limite”

E anche Morgan dice la sua sull’emergenza in corso

Ed ecco ora come ci vedono all’estero:

Insomma questo 2020 non è proprio iniziato nel migliore dei modi:

A questo si è poi aggiunta la #broomstickchallenge, ovvero la sfida della scopa che sta in piedi da sola, poi naturalmente smentita addirittura dalla NASA con un comunicato

Bonus Track: Zerocalcare

 

Insomma, non avremo ancora la cura per il Coronavirus, ma l’ironia è un bel vaccino a quello che stiamo vivendo in queste settimane!

 

Fonti: in quasi tutti i meme raccolti in questa pagina sono riportati i watermark, altri mi sono stati condivisi o inviati su WhatsApp, lasciatemi un commento per rivendicare la proprietà di uno di questi meme e sarà indicato nella descrizione.

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