Censis: più del 30% degli italiani sceglie Facebook per informarsi

Censis: più del 30% degli italiani sceglie Facebook per informarsi

Quali sono le fonti di informazione preferite dagli italiani o con quali mezzi di comunicazione si forma l’opinione pubblica sono alcune delle domande a cui cerca di rispondere il 16° Rapporto sulla comunicazione del Censis. Tanti i dati e le informazioni che sono stati individuati e che ci permettono di avere un quadro molto interessante per comprendere il fenomeno della polarizzazione dell’informazione tra vecchi media e dispositivi digitali che stiamo vivendo.

Le prime cinque fonti d’informazione utilizzate dagli italiani includono strumenti tradizionali come telegiornali, reti televisive all news e quotidiani cartacei, insieme all’innovazione fornita dalla piattaforma social più diffusa, Facebook, e dai motori di ricerca su internet, come Google, che permettono in pochi secondi di aggregare risultati per parole chiave o argomenti. Come potevamo aspettarci al primo posto si confermano i telegiornali, utilizzati dal 59,1% degli italiani per informarsi. Elevato è anche il favore accordato alle tv dedicate all’informazione 24 ore su 24, utilizzate dal 19,6%. Al secondo posto di questa speciale classifica dedicata alla diffusione delle informazioni, però, troviamo Facebook che è utilizzato dal 31,4% degli italiani e si posiziona proprio subito dopo i telegiornali. Mentre il 20,7% ricorre ai motori di ricerca online.

Per quanto riguarda invece la costruzione dell’identità al primo posto troviamo, quasi naturalmente, la famiglia che costituisce ancora di gran lunga il primo fattore di identificazione per il 76,3% degli italiani. L’essere italiano (39,9%) e il legame con il proprio territorio di origine (37,3%) si collocano a poca distanza l’uno dall’altro. Per chi ha una età compresa tra 30 e 44 anni, invece, il lavoro (39,1%) determina più identificazione sia della comunità locale che dell’identità nazionale. Se guardiamo poi il dato relativo ai social network, il 3,5% degli italiani determina la propria identità attraverso il proprio profilo sui social network. Questo dato sale al 9,1% tra i giovani under 30, ovvero uno su dieci tra i 14 e i 29 anni.

Anche in questo caso, come abbiamo già visto con Digital 2020 di We are Social, il rapporto del Censis analizza l’utenza complessiva di social network, piattaforme online e servizi di messaggistica. Tra i social più popolari e utilizzati troviamo YouTube (56,7%), Facebook (55,2%) e Instagram (35,9%), valori percentuali che salgono anche in maniera molto elevata se ci focalizziamo sulla fascia dì età dei 14-29 anni con Instagram che è utilizzato dal 65,6% dei giovani. Per quanto riguarda i servizi di messaggistica il 71% degli italiani utilizza WhatsApp, dato che sale all’84,6% per i giovani tra i 14 e i 29 anni di età.

Ma per quali attività utilizziamo internet? Che bisogni vogliamo soddisfare? Tra le piccole necessità quotidiane al primo posto troviamo il bisogno di ottenere informazioni su strade e località: il 69,5% degli utenti usa internet a questo scopo, seguito dal trovare informazioni su aziende, prodotti e servizi (61,8%) e svolgere operazione bancarie (48,5%) e fare acquisti (48,1%).

In questo articolo ho selezionato solo una parte delle informazioni che sono contenute nel report del Censis (vi rimando al sito del Censis per il rapporto completo), dati che sono utili per comprendere come sta evolvendo l’uso degli strumenti digitali e le modalità con cui li utilizziamo per informarci sul mondo. Proprio per questo è fondamentale tornare a quel 31,4% degli italiani che utilizzano Facebook per informarsi in modo da sottolineare quanto sia importante concentrarsi sulla qualità dei contenuti che produciamo per questa piattaforma, investire tempo e denaro in modo strategico per i social e combattere i fenomeni come le fake news e il clickbaiting.

E voi cosa ne pensate?

 

[Foto di copertina: Shutterstock/Julia Tim]

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