Che ci faccio su TikTok?

Che ci faccio su TikTok?

Siamo partiti da un profilo Facebook, poi trasformato in pagina, un account su Twitter per cinguettare, non ci siamo fatti mancare il cv professionale su LinkedIn, abbiamo creato bacheche su Pinterest, per ultimo abbiamo lavorato a migliorare i nostri scatti fotografici per Instagram e ora siamo veramente pronti per creare i video per TikTok?
Poco importa se non rientriamo nella Generazione Z, il mondo ci offre una nuova piattaforma social in crescita esponenziale che non possiamo ignorare nelle nostre strategie di marketing. Ma andiamo per ordine.

TikTok è un social network cinese che si basa sulla produzione e condivisione di video tra i 15 e i 60 secondi di durata. È un ambiente estremamente positivo, ricco di creatività e allegria, dove ancora non ci sono tracce dei meccanismi di manipolazione e disinformazione che da anni sono i mulini a vento di piattaforme come Facebook (tra i principali motivi che hanno causato la disaffezione dei giovanissimi verso il social di Zuckerberg).

Amato soprattutto dai giovanissimi, TikTok è presente in oltre 150 Paesi, tradotto in 75 lingue e ha oltre 800 milioni di utenti attivi a livello internazionale (età media sotto i 25 anni). Per quanto riguarda l’Italia, tra settembre e novembre 2019, TikTok ha triplicato la propria audience passando da 2,1 milioni di utenti unici a 6,4 milioni (fonte ComScore), segnando un incremento del +202%. Lo studio rileva che la crescita si registra “su tutti i segmenti demografici e non coinvolge solo il target d’elezione dei più giovani, con la fascia d’età 25-34 che segna un incremento del 258%, e quella dei 35+ con un incremento del 201%”.

Dopo aver scaricato la app sullo smartphone è il momento di metterci alla prova e registrare il primo video. Uno dei vantaggi è che non dobbiamo essere dei montatori video di professione, ma direttamente nella app possiamo editare il video e effettuare tagli, correzioni, applicare filtri, tutto questo naturalmente a ritmo di musica. Dopo aver aggiunto una breve didascalia e gli hashtag di riferimento (possiamo sceglierli monitorando i trend del momento nella sezione “Scopri”), siamo pronti a pubblicare.

Per crescere su questo social non basta creare brevi video, ma dobbiamo metterci alla prova con duetti e Challenge. Il primo è una funzione che ci permette di prendere il video di un altro utente che seguiamo, già pubblicato sulla app, e aggiungerci il nostro video. La Challenge invece è una vera e propria sfida a cui scegliamo di partecipare e aderiamo a tutte le regole previste che riguardano: filtro da utilizzare, coreografia da mettere in scena, ecc… E sono questi i video di maggiore successo che spopolano sulla app, dove gli utenti mettono in campo tutta la loro creatività per creare proposte divertenti, virali, interessanti e che rafforzano l’appartenenza a questa community.

Ma perché ho deciso di parlarvi di TikTok? Sempre più realtà istituzionali stanno aprendo account ufficiali su questo profilo, sperimentando varie strategie di comunicazione anche affini ai tempi di questo blog, proprio perché su questo social network è possibile intercettare un pubblico molto giovane che difficilmente riusciamo a coinvolgere su altre piattaforme online.

Tra le istituzioni pioniere di TikTok c’è il Comune di Trieste che ha da poco aperto un canale ufficiale per promuovere il territorio e raccontare ai giovani TikToker le attività svolte da questa PA. Proprio il Comune di Trieste con Christian Tosolin è stato protagonista della prima iniziativa di formazione di PA Social su questo argomento.

Questa la registrazione integrale del convegno:

TikTok può essere utilizzato per trattare tematiche legate alla sostenibilità o per fare prevenzione e comunicazione del rischio? Proprio andando a sfruttare il meccanismo della Challenge, la Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa (IFRC) ha stretto una partnership con TikTok nel settembre del 2019, per lanciare la sfida #ForClimate, estensione della campagna #FacesOfClimateChange nata per ispirare i volontari di tutte le età a intraprendere azioni per il clima. Dal 16 al 30 settembre scorso, gli utenti di TikTok hanno potuto aumentare e lavorare sulla consapevolezza dei cambiamenti climatici utilizzando tre adesivi appositamente progettati che descrivono condizioni meteorologiche estreme: temporale, tempesta di neve e riscaldamento globale.

@ifrcLet’s take climate action #ForClimate 🌍 #climatechange #climateaction #fridaysforfuture #climatestrike #fyp #klimastreik #climat #climate♬ Earth – Lil Dicky

@sariaaltoWhat YOU can do about climate change? 🌎❤️ #forclimate #climatechange #savetheearth #globalwarming♬ Earth – Lil Dicky

Come ripeto sempre in questo spazio e durante i corsi di formazione che curo, vale sempre la regola che non dobbiamo improvvisare (che è diverso da sperimentare). Anche in questo caso dobbiamo predisporre una strategia con gli obiettivi da raggiungere, le tipologie di video che andremo a realizzare e il linguaggio che utilizzeremo. Tutto questo può portarci anche a sviluppare una strategia dove non siamo effettivamente presenti su questo social con un nostro account, ma veicoliamo i nostri messaggi e prodotti attraverso gli utenti che già lo popolano, anche attivando una strategia di influencer marketing, generando un passaparola su temi specifici.

Come sottolinea Rudy Bandiera in questo post su LinkedIn: “Il punto è che se andiamo su TikTok con il nostro linguaggio sembriamo dei deficienti a quelli che lo usano abitualmente, e se usiamo QUEL linguaggio sembriamo dei deficienti a quelli che seguono noi abitualmente. Tutti i social impongono uno stile comunicativo e un linguaggio e di conseguenza, se vogliamo prendere TikTok come canale di business, dobbiamo prendere come veicoli i TikToker già esistenti, più che tentare di farlo noi.”

Proprio su questo ultimo punto vi lancio una sfida, o una Challenge (visto il tema): vi occupate di corsi di protezione civile nelle scuole? Perché non proporre agli studenti di riportare alcuni dei concetti oggetto della lezione (rischi del territorio, comportamenti di autoprotezione, allerte meteo) in uno o più short video su TikTok?
Naturalmente, tenetemi aggiornata se adottate questa proposta e inviatemi i risultati!

Foto: Primakov / Shutterstock.com

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