Che fine ha fatto la comunicazione di Immuni?

Che fine ha fatto la comunicazione di Immuni?

Dalla metà di giugno l’applicazione Immuni è disponibile e attiva in tutte le regioni italiane ed è stata scaricata su oltre 3,5 milioni di smartphone. Un numero decisamente basso se si pensa che per monitorare e ridurre la diffusione di nuovi contagi, si è parlato di numeri ben più alti che equivalgono a circa il 60% della popolazione.

La storia di Immuni è travagliata già prima di venire alla luce. Dai dubbi sul trattamento dei dati fino ai problemi di compatibilità per gli smartphone Huawei e Honor, ma anche le criticità sul funzionamento del Bluetooth Low Energy. Da Bending Spoons confermano che l’applicazione è ancora in rodaggio e in continuo aggiornamento per introdurre e migliorare le sue funzionalità e, ad oggi, non sono stati diffusi numeri ufficiali sugli effetti di questa app e se sono stati notificati dei contatti con persone risultate positive.

Resta però una domanda: perché dopo la massiccia copertura mediatica quando ancora la app era in via di sviluppo e al momento dell’avvio della fase sperimentale, non è seguita una campagna di comunicazione su tutti i mezzi di comunicazione per spingere le persone ad installare questa app? Se questa app ha un ruolo fondamentale nella lotta al virus perché non è ancora attiva una campagna mediatica sullo stile di quella che è stata fatta da parte del Ministero della Salute durante il lockdown per i corretti comportamenti da adottare? Installare Immuni non dovrebbe proprio rientrare tra i comportamenti da adottare per andare avanti nella lotta al virus? Cosa stiamo ancora aspettando?

E voi, avete una risposta? Lasciatemela nei commenti!

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