PA Social Day Vado Ligure, dalle allerte meteo alla comunicazione del Ponte Morandi

PA Social Day Vado Ligure, dalle allerte meteo alla comunicazione del Ponte Morandi

Lo scorso 18 giugno in 18 città italiane si è svolta la seconda edizione del PA Social Day, l’evento dedicato alla nuova comunicazione organizzato dall’associazione PA Social, che vi avevo già presentato in questo articolo. Tantissimi i temi legati alla nuova comunicazione che sono stati affrontati: dalle fake news, agli open data, ma anche turismo, nuove professioni, cultura, piccoli musei e molto altro. A Vado Ligure si è affrontato il tema della comunicazione in emergenza, con interventi molto diversi, ma tutti interessanti e ricchi di spunti. Insomma è stato un momento formativo veramente di alto livello. Proviamo a ripercorrere insieme gli interventi che si sono susseguiti… Dopo i saluti istituzionali di rito, la mattinata si è articolata su due sessioni: la prima dedicata alle presentazioni delle attività di comunicazione svolte dalle istituzioni, legate dal tema dell’affidabilità e autorevolezza della fonte anche online, mentre nella seconda il focus è stato sulle attività di comunicazione svolte durante l’emergenza del crollo del Ponte Morandi.

Nella prima parte ha preso la parola Federico Grasso, responsabile ufficio comunicazione ARPAL, che ha presentato il ruolo di ARPAL come ente tecnico che si occupa di ambiente e di previsioni meteo. ARPAL infatti produce i bollettini di vigilanza e gli avvisi meteo, quando viene emessa una allerta meteo. L’obiettivo, in ottica comunicazione in emergenza, è quello, soprattutto in tema meteo dove sono proliferati siti commerciali, di arrivare a parlare con una voce unica, perchè in emergenza deve essere evitata la confusione e le istituzioni devono posizionarsi come fonti autorevoli, attendibili, riconoscibili e affidabili.

Il Comandante Giuseppe Cannarile della Capitaneria di Porto di Savona ha illustrato le attività di comunicazione che la Capitaneria di Porto svolge andando a narrare i soccorsi in mare in cui quotidianamente è chiamata ad intervenire. In più ha sottolineato quanto sia diverso intervenire in mare, rispetto che sulla terra ferma, sia per l’assenza di punti di riferimento che per le evoluzioni delle condizioni in corso. Per questo, in merito alla tema della giornata, è necessario comunicare solo dopo una attenta verifica delle informazioni in nostro possesso e, per quanto riguarda la Capitaneria di Porto, questo spesso avviene al termine delle attività di soccorso in modo tale da avere tutti gli elementi e il quadro chiaro della situazione.

Duplici le attività di comunicazione che vengono svolte dai Vigili del Fuoco, impegnati sia nella comunicazione alla popolazione dei comportamenti più idonei da adottare che nella narrazione degli incidenti o degli scenari in cui intervengono. L’impegno sotto il punto di vista della comunicazione, ha sottolineato Riccardo Sette del Comando dei Vigili del Fuoco di Savona, li ha portati anche ad una ristrutturazione interna e alla creazione del gruppo di documentazione che ha proprio il compito di realizzare foto e video degli interventi che dei rapporti con la stampa, anche tramite i gruppi Whatsapp con cui vengono inviati i materiali alle varie testate giornalistiche.

Giulio Nepi, smm e ufficio stampa Regione Liguria, ha presentato la strategia comunicativa della Regione Liguria dove ogni social ha un preciso utilizzo: Facebook per lo storytelling, Twitter per comunicare il momento in tempo reale (con regole precise per i RT e following) e ogni post relativo ad una emergenza o ad un’allerta meteo riporta nel copy data e ora in modo tale da non creare confusione negli utenti o sviluppare interazioni in ritardo quando ormai la criticità si è risolta, Instagram per documentare le attività della Regione con la volontà di utilizzare le stories in caso di emergenza.

Dopo una breve pausa hanno preso la parola Federico Casabella, portavoce del sindaco del Comune di Genova e Elisa Mancini, ufficio stampa del commissario delegato per il superamento dell’emergenza con un intervento sul crollo del Ponte Morandi, la tragedia più grande gli ultimi anni in Italia. Lo sforzo comunicativo è stato importante, sia da un punto di vista tradizionale con la produzione di comunicati stampa e la gestione dei rapporti con le testate giornalistiche italiane ed internazionali che sui social dove tanto ero lo sconcerto e il flusso di notizie che circolava. Grazie ai social è stato possibile un aggiornamento continuo su quello che stava succedendo. Inoltre, le attività di comunicazione sono state organizzate su due piani, una comunicazione per la città con attenzione verso gli sfollati e una comunicazione verso l’esterno. All’estero, infatti, la percezione emersa era che Genova fosse un’isola e che, ora senza il ponte, fosse isolata e priva di collegamenti con il continente. Per questo motivo, e per evitare ulteriori danni economici e al turismo, è stata alta l’attenzione verso le testate straniere con interviste dedicate con il sindaco per dare la corretta informazione e percezione su questa città che non si arrende e che, anzi, sta facendo di tutto per ripristinare la normalità.

L’intervento di Daniele Ferrari, CIMA Foundation, è stato fondamentale per ribadire l’importanza della preparazione, della prevenzione e delle attività di informazione in tempo di pace per essere pronti e reattivi in emergenza. Per questo motivo, grazie al progetto Proterina del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg-Maritime, è stata sviluppata una check list con le priorità e le cose da fare in caso di emergenza e una applicazione dedicata alla comunicazione e alla diffusione di messaggi multicanali.

Il PA Social Day di Vado Ligure si è concluso con la presentazione di Pietro Pisano, responsabile ufficio stampa dell’Ospedale Policlinico San Martino, che ha descritto l’organizzazione e le attività di comunicazione realizzate dall’Ospedale durante l’emergenza del Ponte Morandi. Per la prima volta (in Italia) è stata individuata una persona che fosse responsabile di gestire l’emergenza sanitaria per tutta la rete (Regione Liguria, Alisa, Ospedale San Martino) e soddisfare così tutte le richieste dal punto di vista comunicativo e informativo dei mass media.

Al termine dell’emergenza è stato realizzato dall’Ospedale San Martino di Genova un video sull’emergenza sanitaria del Ponte Morandi che racconta l’impegno portato avanti in quei giorni:

Sulla Pagina Facebook del Comune di Vado Ligure è disponibile la registrazione integrale della mattinata:

Non solo confronto e formazione, il PA Social Day è stato il momento per presentare due importanti novità: la prima è stata la presentazione dei risultati dell’analisi dell’Osservatorio sulla Comunicazione Digitale, promosso dall’associazione PA Social e dall’Istituto Pieopoli che indaga il rapporto tra italiani, pubblica amministrazione e social network che potete leggere in forma completa a questo link. La seconda è la nascita de  I Quaderni di PA Social, una serie di pubblicazioni di approfondimento, online ed Open Access, promosse dall’Associazione PA Social, progressive e multi disciplinari che trattano argomenti di comunicazione, informazione, aggiornamento sulle nuove professioni, ma anche contributi di economia e management, etica della comunicazione e diritto, a questo link potete leggere il primo numero di giugno 2019.

Foto copertina: PA Social – coordinamento Liguria

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