We are Social: i trend del 2019 per internet, mobile e social network

We are Social: i trend del 2019 per internet, mobile e social network

Ogni anno, in questo preciso periodo, aspettiamo la pubblicazione del report di We are Social che fotografa l’utilizzo di internet, del mobile e delle piattaforme social in Italia e nel mondo. Si tratta di una analisi molto dettagliata che ci fornisce informazioni utili su noi utenti del web e su come indirizzare le nostre strategie di comunicazione. 

Il primo dato globale da segnalare è il continuo incremento degli utenti di internet nel mondo, siamo arrivati a 4,39 miliardi segnando il 9% in più rispetto al 2018, e l’aumento degli utenti che si collegano da mobile, ben 5,11 miliardi con il 2% in più rispetto all’anno passato. Questo andamento lo ritroviamo anche in Italia, dove gli utenti di internet sono 54,8 milioni (praticamente 9 italiani su dieci), di cui 35 milioni (+2,9% rispetto al 2018) sono attivi sulle piattaforme social e 31 milioni (+3,3%) si collega da mobile.

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Internet, però, non viene utilizzata solo per accedere agli account personali sui social network ma anche per guardare video online (92% degli utenti), riprodurre contenuti TV su internet (43%) e giocare in streaming (16%).

Tornando alle piattaforme sociale, tra le prime posizioni di quelle più attive troviamo l’ecosistema creato da Zuckerberg con Facebook, Whatsapp, Messenger e Instagram a cui si aggiunge Youtube. E Twitter? Il social dell’uccellino blu (che tanto utilizziamo per veicolare i nostri messaggi in emergenza) si trova a metà classifica e solo il 32% degli italiani, ad esempio, è attivo su questa piattaforma.

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Le statistiche di We are Social ci forniscono poi una ulteriore conferma, Facebook e il suo ecosistema, sono ormai un social network adulto, mentre i giovani preferiscono altre piattaforme come Snapchat.

Il mobile è la risposta a dove orientare (se ancora non l’avete fatto) le strategie di comunicazione grazie alle 86 milioni di connessioni solo in Italia. Qualsiasi contenuto, sito web, video, dovrà essere ottimizzato per essere fruito nel migliore dei modi da mobile.

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Tutto questo come si coniuga con la comunicazione in emergenza? Con un ulteriore sforzo sia di tempo che di risorse economiche e di personale, per comprendere, studiare e imparare a sfruttare al meglio le piattaforme social come luogo dove formare e informare gli utenti del web e i nostri cittadini digitali sia in occasione di eventi critici che in tempo di pace per le nostre strategie volte alla prevenzione.

Su queste piattaforme è continua la richiesta di informazioni di protezione civile legate ai nostri territori, soprattutto in occasione delle allerte meteo… e guardate un po’ qual è stata la parola più ricercata su Google nel 2018?

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