Più volte ho espresso il mio parere e le criticità sullo sviluppo e utilizzo di applicazioni per smartphone per le emergenze: non sempre sono user friendly, hanno bisogno di wifi o rete 3G per funzionare, in più sono spesso vincolate ad estensioni territoriali, per esempio funzionano per un Comune, una Provincia o una Regione, perdendo così la loro funzione di servizio per chi viaggia o si sposta spesso.

Per superare quest’ultimo problema e andare oltre i confini dei singoli paesi dell’Unione Europea è in corso un interessante progetto promosso da EENA, si tratta di PEMEA e per conoscere i dettagli del progetto vi invito a leggere il mio ultimo articolo su PianoC, su Il Giornale della Protezione Civile.