Crisis Response di Facebook: nuove funzioni e arriva l’integrazione con Whatsapp

Crisis Response di Facebook: nuove funzioni e arriva l’integrazione con Whatsapp

Crisis Response di Facebook continua a crescere e ad introdurre nuove funzionalità. Crisis Response è l’evoluzione di Safety Check che, oltre ad integrare la possibilità di comunicare ai nostri amici su Facebook se stiamo bene e se ci troviamo nell’area colpita da una emergenza, dal 2017 permette di avere e dare informazioni in caso di disastri, raccogliere fondi e il community help, ovvero quella funzione che permette agli utenti di dare o trovare aiuto, traducendosi in un vero e proprio hub centralizzato per le emergenze.

Questa funzione è stata utilizzata in 300 crisi in oltre 80 paesi e l’azienda di Zuckerberg continua ad investirci, annunciando nuove funzionalità, tra cui l’integrazione di WhatsApp, il supporto per la condivisione diretta delle informazioni e l’espansione dei suoi strumenti “Data for Good” per migliorare le mappe di disastri e per gli spostamenti. Proprio per questo, Facebook sta aggiungendo nuove funzionalità a Crisis Response che consentiranno alle persone nelle aree colpite di condividere informazioni di prima mano su quello a cui stanno assistendo o pensano che altri dovrebbero sapere, come ad esempio crolli o chiusure di strade.

Tutto questo si aggiunge proprio alla capacità già esistente di condividere richieste o offerte di aiuto. Ed è qui che si inserisce l’integrazione con Whatsapp. Crisis Response, infatti, non sarà disponibile in tutte le sue funzioni per la app di messaggistica, ma dopo un primo contatto su Facebook per offrire o richiedere aiuto la conversazione potrà essere sviluppata su WhatsApp, invece di utilizzare solo Facebook Messenger.

Anche gli strumenti “Data for Good ” di Facebook sono stati aggiornati e ampliati. Grazie alla partnership con oltre 100 organizzazioni, vengono fornite mappe dei disastri per agevolare i soccorsi e informazioni su dove distribuire gli eventuali aiuti e forniture sulla base di dati aggregati e anonimi.

Ma non finisce qui, con questi aggiornamenti, Facebook afferma che ora è in grado di fornire queste informazioni ai funzionari statali e locali, nonché alle agenzie federali di soccorso, grazie a partnership con organizzazioni come Direct Relief e la National Alliance for Public Safety GIS (NAPSG) Foundation. Inoltre sta migliorando le proprie mappe dei disastri, grazie alla collaborazione con esperti del settore come l’International Displacement Monitoring Centre, andando ad introdurre modelli relativi ai flussi turistici e al pendolarismo.

 

Fonte: Techcrunch

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