#nonsolomulte: la polizia locale è sempre più social

#nonsolomulte: la polizia locale è sempre più social

Il tema della comunicazione social e della polizia locale è stato al centro del convegno che si è svolto ieri, giovedì 6 giugno, a Loano organizzato dalla Polizia locale del Comune di Loano in collaborazione con Regione Liguria, Anci, Anci Liguria, associazione PA Social e Ordine dei giornalisti della Liguria.

La giornata è stata suddivisa in due sessioni: la prima si è tenuta la mattina e i relatori si sono confrontati sul tema dei “Social media e Comuni: strumenti e opportunità per la nuova comunicazione pubblica”, nel pomeriggio invece si è passati alla pratica e sono state presentate alcune esperienze positive di uso dei social media per la polizia locale, tra qui quella della Regione Emilia-Romagna (qui l’intervista a Samanta Arsani proprio su questo tema).
Ripercorriamo insieme alcuni aspetti più rilevanti che sono emersi nell’arco della giornata.
Il convegno è stato aperto dal sindaco di Loano, Luigi Pignocca, che ha ricordato come i social media siano strumenti cruciali per raggiungere il maggior numero di persone soprattutto quando si parla di informazioni di servizio e relative alla protezione civile (come l’allertamento). Non è mai da confondere poi la libertà di espressione con l’insulto. Questi strumenti ci permettono di esprimerci liberamente ma deve prevalere il rispetto degli altri senza prevaricare. Subito dopo ha preso la parola Gianluigi Soro, comandante della polizia locale di Loano che ha spiegato come questo convegno sia il punto di partenza di un nuovo percorso della polizia locale di Loano con l’obiettivo di aprirsi alla piazza virtuale e interagire, anche in questo luogo, con i cittadini.
Dopo questa introduzione si è entrati nel vivo della discussione: Francesco Pira, docente di Comunicazione e Giornalismo all’Università degli studi di Messina, coautore del libro La Polizia locale e la comunicazione sul web, nel suo intervento dal titolo “Ascoltare e comunicare con i cittadini sui social network: la nuova sfida di PA e Polizia locale” ha sottolineato come l’ascolto costante della rete sia uno strumento fondamentale per il continuo miglioramenti dei servizi che la pubblica amministrazione offre e per dare risposte efficaci al cittadino che ci avvicina sui social. La gestione, l’aggiornamento e il monitoraggio dei social, infatti, deve essere inserito nella line quotidiana del lavoro e, a queste funzioni, devono essere rivolte risorse e personale dedicato.
Danilo Moriero, responsabile della comunicazione e capo ufficio stampa di Anci, ha ricordato il supporto che Anci svolge per le attività di comunicazione delle Polizie locali e dei Comuni e ha prospettato che per dare una nuova percezione della polizia locale sia necessario comunicare a livello nazionale le attività che vengono svolte, sullo stile dei comunicati stampa che Carabinieri e Polizia di Stato diffondono.
Un punto di vista diverso è stato portato da Marcello Zinola dell’Ordine dei giornalisti della Liguria che si è focalizzato sulla professione del giornalista e sulle attività di verifica e controllo che questi devono svolgere anche quando si tratta di un comunicato stampa di una istituzione o della polizia locale in modo tale da dare valore o un maggior approfondimento alla notizia riportata.
Fabio Malagnino, giornalista professionista e responsabile Open government per il Consiglio regionale del Piemonte ha fatto il punto su una ricchezza che la pubblica amministrazione possiede ma che purtroppo tiene nascosta, ovvero i dati. Con il suo intervento Malagnino ha ribadito come la trasparenza si applica anche nell’apertura dei dati della PA e nella loro comunicazione ai cittadini che può avvenire rappresentando numeri, tabelle e altro in infografiche.
La sessione della mattina si è conclusa con Ernesto Belisario, avvocato dello studio legale E-lex e segretario generale dell’Istituto politiche innovazione che ha precisato come la presenza online sui social network sia una scelta, e non un obbligo, per la pubblica amministrazione. Scelta che deve essere regolata da una social media policy, indicazioni sia interne che esterne da seguire e rispettare per la buona convivenza su queste piattaforme.

Vuoi rivedere questi interventi? Qui la registrazione della parte mattutina:

Il pomeriggio, invece, è stato dedicato alla presentazione e all’analisi delle buone pratiche nel campo della comunicazione della polizia locale sui social network. Sono intervenuti: Luigi Altamura, comandante di Verona e rappresentante presso Anci al tavolo di coordinamento delle Polizie locali; Samanta Arsani e Alberto Sola dell’Area Polizia locale della Regione Emilia Romagna; Alessandro Scarpellini, comandante della Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare; Francesco Parrella della Polizia locale di Alassio. Sono stati tutti interventi pratici, ricchi di spunti e di riflessioni. Per questo motivo, e se stai pensando di avviare un percorso di comunicazione simile, ti consiglio di rivedere la registrazione completa della sessione:

Foto di PA Social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *