Belted Survivors, la nuova campagna sulla sicurezza stradale della Nuova Zelanda

Belted Survivors, la nuova campagna sulla sicurezza stradale della Nuova Zelanda

Quando analizziamo le campagne di comunicazione sulla sicurezza stradale vediamo che il focus è principalmente sulla causa e sul comportamento scorretto che si vuole correggere più che sul target, ovvero le persone a cui andremo a rivolgerci.

Nella maggior parte dei casi l’obiettivo è quello di sensibilizzare sulla sicurezza stradale più persone possibili andando a mantenere alto il livello di attenzione sui rischi connessi all’uso dei veicoli e sull’importanza del rispetto delle norme del Codice della strada. Il risultato sono così campagne generaliste di comunicazione istituzionale (ma non per questo meno efficaci) come, per esempio, “Sulla buona strada” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o “Quando guidi, guida e basta” di Anas in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e la Polizia di Stato che mira a sensibilizzare gli utenti della strada a essere prudenti e concentrati mentre si è al volante.

Oggi però la situazione è un po’ diversa e voglio presentarvi una campagna di comunicazione che, oltre a focalizzarsi sul comportamento da promuovere: l’utilizzo delle cinture di sicurezza, mira ad un target ben preciso quello dei maschi adulti.

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[Foto di copertina: Loocid]

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