Possono i social media e il crowdsourcing creare comunità più resilienti? Alla risposta è al lavoro LINKS “Strengthening links between technologies and society for European disaster resilience” progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020 che vede il coinvolgimento di 17 tra organizzazioni e partner tra Belgio, Danimarca, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda, ma anche Bosnia Erzegovina e Giappone. Per il nostro Paese i partner sono l’Università degli Studi di Firenze, Save The Children e la Provincia di Terni.

Il progetto mira ad indagare gli usi e gli impatti dei social media e del crowdsourcing nella gestione dei disastri per comprendere meglio le modalità con cui le parti interessate possono collaborare in questo scambio di informazioni, gli effetti che hanno sulle organizzazioni e le strategie ma anche l’impatto che hanno sulla percezione dei rischi.

LINKS è strutturato in metodi scientifici, strumenti pratici e linee guida rivolti a ricercatori, professionisti e decisori politici e si propone di creare una comunità (LINKS Community) che riunisca soccorritori, autorità pubbliche, organizzazioni della società civile, comunità imprenditoriali, cittadini e ricercatori di tutta Europa dedicati a migliorare la resilienza europea ai disastri attraverso l’uso dei sistemi SMCS (Social Media e CrowdSourcing).

I paesi che hanno aderito al progetto lavorano allo sviluppo e studio di specifici scenari come i rischi industriali nei Paesi Bassi, la siccità e il terrorismo in Germania e le inondazioni in Danimarca. All’Italia è stato affidato il rischio sismico e lo studio si concentra e svolge nei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia nello specifico la Valnerina ternana che comprende i Comuni di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino.

LINKS, attraverso attività scolastiche, ricerche sul campo e workshops punterà a garantire una migliore comprensione dei seguenti aspetti:

– Come anziani e bambini utilizzano i SMCS e quali sono i rischi a cui possono essere più esposti;

– Come le piattaforme SMCS possono essere utilizzate, per fornire un’efficace comunicazione multi-età;

– Come promuovere il dialogo intergenerazionale per lo sviluppo e rafforzamento della resilienza di comunità ai disastri.

Ci saranno anche eventi e workshop che permetteranno di entrare nel merito del progetto, degli obiettivi e dei risultati che progressivamente andrà a raccogliere. Il primo si svolgerà il prossimo 9 novembre a Terni.

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