Fake People: rischi e opportunità dei bot in rete

Fake People: rischi e opportunità dei bot in rete

La rete cresce e continua ad evolvere senza confini, tante le opportunità che offre ad ognuno di noi ma sono numerosi i rischi a cui ci espone. Siamo partiti dalle fake news, passando per il cyber bullismo, la tutela dei dati personali sempre più a rischio, le truffe e le email di spam fino ad arrivare alle Fake People, ovvero a tutti quegli account e profili falsi che abitano in rete e sui social network con l’obiettivo di diffondere fake news, disinformare, spostare gli equilibri politici oltre che guadagnare in Borsa.

I bot o i chat bot, i profili e le intelligenze artificiali sono però anche una risorsa, pensiamo ad Alexa o a Google Home, altri offrono anche dei servizi di pubblica utilità come l’automazione del profilo Twitter di INGV che pubblica un aggiornamento in automatico quando si verifica una scossa.

Per orientarci in questo scenario arrivano in soccorso Viola Bachini, giornalista scientifica e Maurizio Tesconi, ricercatore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa che nel loro libro “Fake People. Storie di social bot e bugiardi digitali”, edito da Codice Edizioni, analizzano sia dal punto di vista scientifico che riportando vari fatti di cronaca il fenomeno dei bot e degli account falsi in rete. L’obiettivo di questo saggio è proprio quello di far aprire gli occhi alle persone su questo fenomeno come un vero e proprio massaggio di allerta.

Tanti i fatti di cronaca che il libro esplora, dal noto caso del sito d’incontri Ashley Madison, dove a causa della sproporzione tra gli iscritti uomo e le donne, erano stati sviluppati dei fembot (account completamente automatizzati per simulare il comportamento umano con le sembianze di donne) per far credere agli utenti di chattare con profili femminili reali, o quello dell’influencer Elle Darby smascherata da un hotel dopo aver chiesto di usufruire di un soggiorno “gratuito” in cambio di visibilità, fino al distributore automatico di fake follower attivo in Russia.

“Tutto questo rientra nell’information disorder. Gli strumenti come i fake workers, i troll o i bot, vengono usati per creare questa infodemia diffusa, dove le persone non riescono più ad orientarsi nelle informazioni che fruiscono, a farsi una opinione genuina e distinguere quello che è vero da quello che è falso” mi ha spiegato Maurizio Tesconi in occasione di una intervista sul libro.

L’infodemia non è solo legata ai contenuti che vengono diffusi in rete, ma “parte anche dai profili da cui vengono diffusi questi fatti, è evidente che dobbiamo dubitare non solo del cosa è scritto ma anche da chi lo ha messo sui social network”, ha aggiunto subito dopo Viola Bachini. Comportamento che diventa cruciale nelle situazioni di emergenza, dove dobbiamo seguire gli account ufficiali e non il sentito dire o le notizie diffuse da account sospetti proprio per evitare di incappare in fake news e fake people.

Continuando l’intervista Tesconi ha poi sottolineato un altro elemento ovvero che: spesso quando vediamo una discussione online crediamo che sia portata avanti da due persone reali che litigano dietro una tastiera, invece in alcuni casi può esserci dietro un unico registra che ha creato questa discussione a tavolino per farci propendere da una parte o dall’altra. È una situazione che ci deve inquietare e far salire la nostra soglia di attenzione quando ci relazioniamo con i contenuti online.

Se per superare il fenomeno della Fake People (ma vale anche per le fake news e gli altri rischi della rete), per Tesconi, è quello di investire sulla cultura digitale, in modo tale da fare in modo che le persone siano in grado di gestire la mole di informazioni con cui entrano in contatto in rete, per Viola Bachini è fondamentale andare ad investire (e credere) nella ricerca su questi fenomeni e nei metodi di contrasto; oltre che, ha aggiunto Tesconi, in politiche di contrasto dei grandi big della rete dove una potenza come Facebook scegliendo cosa pubblicare o cosa censurare può cambiare le sorti delle prossime elezioni americane. “Ci si gioca la democrazia su questi temi”.

Lunedì 3 agosto alle 21:30, Viola Bachini e Maurizio Tesconi saranno a Pietrasanta (LU) in Piazza Duomo, nel Chiostro di S. Agostino per presentare il libro “Fake People. Storie di social bot e bugiardi digitali”, edito da Codice Edizioni.

 

 

 

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