IT-Alert: si parte dal sito web e con una sperimentazione su Telegram

IT-Alert: si parte dal sito web e con una sperimentazione su Telegram

Eppur si muove!È online il sito web dedicato a IT-Alert, il servizio di comunicazione broadcast via sms del Dipartimento della Protezione Civile, per inviare tempestivamente messaggi di allerta o in caso di emergenza.

Grazie ai contenuti del sito possiamo raccogliere alcune informazioni in più su questo progetto. Come si legge, IT-Alert entrerà in servizio sperimentale ad ottobre 2020, il Dipartimento della Protezione Civile userà questa fase per verificare la corretta diffusione dei messaggi attraverso le reti di telefonia mobile che per testare le procedure di invio dei messaggi. Viene precisato, sempre sul sito, che questo strumento, per ora, non andrà a modificare il sistema di competenze e di responsabilità attualmente definito per il Sistema di Allertamento Nazionale ma sarà una piattaforma che si andrà ad affiancare agli strumenti di comunicazione nazionali, regionali e comunali già attivi. Terminato il periodo di sperimentazione le procedure definitive saranno pubblicate nella nuova Direttiva sul Sistema di Allertamento Nazionale di prossima emanazione.

Sul sito di IT-Alert è poi evidente come per ricevere i messaggi non sarà necessario nessuna registrazione o installazione di applicazioni, i messaggi arriveranno direttamente sui nostri smartphone grazie alla tecnologia cell broadcast, ovvero raggiungeranno solo i cellulari interessati attraverso la cella telefonica a cui sono agganciati. A questi messaggi sarà poi associata una suoneria specifica e diversa da quella che abbiamo per le nostre notifiche. A questo punto, sul display comparirà il messaggio di IT-Alert con l’avviso specifico.

Il servizio è gratuito e funziona a prescindere dal credito sulla scheda SIM. I messaggi sono recapitati anche in caso di sovraccarico delle reti telefoniche e di eventuali “fuori servizio” dell’operatore. In più, la tecnologia cell broadcast non influisce sulla nostra privacy perché IT-Alert è solo in grado di trasmettere.

Sono tre le tipologie di messaggi che potremo ricevere prima, durante o nel corso di un possibile evento calamitoso:

  • PRIMA -> ALLERTA: sono riferiti al rischio di alluvione e avvisano che potremmo trovarci in situazioni di pericolo quindi dobbiamo prepararci anche modificando i comportamenti abituali.
  • DURANTE -> PERICOLO! (se possibile) sono riferiti al rischio maremoto e di forti piogge e ci avvisano che stanno accadendo eventi in grado di nuocere alla nostra incolumità, per questo dobbiamo agire mettendoci immediatamente o rimanendo in sicurezza.
  • NEL CORSO -> EMERGENZA: possono riferirsi a qualsiasi tipo di rischio e ci comunicano informazioni utili nel corso di situazioni gravi. Per questo motivo è necessario restare aggiornati prestando attenzione e seguendo le indicazioni dei canali ufficiali della Protezione Civile

A questi messaggi si andranno ad aggiungere altre due tipologie legate ai messaggi di test che saranno inviati per verificare il corretto funzionamento del sistema e i messaggi di esercitazione riferiti a reali esercitazioni che la Protezione Civile effettuerà sul territorio e potranno servire per collaudare queste procedure da attivare in caso di emergenza.

IT-Alert sarà anche una app per smartphone, che andrà ad aggiungersi a questo servizio di messaggistica, attraverso la quale saranno inviati informazioni sia di eventi di minore gravità che legate al piano di protezione civile del comune che abbiamo scelto. Naturalmente per ricevere i messaggi attraverso il canale cell broadcast non è necessario scaricare l’app, ma è una tecnologia che si andrà ad aggiungere a questo servizio.

Come vi ho già segnalato sui miei canali social, con l’arrivo del mese di luglio è iniziata la fase di test di IT-Alert tramite un bot Telegram con l’obiettivo di migliorare:

  • il nuovo sistema di Allarme Pubblico del Dipartimento della Protezione Civile;
  • il testo dei nuovi messaggi di informazione alla popolazione;
  • la comprensibilità ed intelligibilità dei nuovi messaggi;
  • le modalità di erogazione dei servizi di aggiornamento informativo o simili, inerenti l’attività tipica del Bot Telegram.

Per partecipare a questo test è necessario scaricare sul proprio smartphone l’app di Telegram, cercare il bot “IT_Alert_test_bot” e rispondere ad alcune domande generali per caratterizzare il campione come, per esempio, la regione di provenienza. Da questo momento in poi potranno arrivare dei messaggi di prova e alcune domande per perfezionare il servizio di IT-Alert.

 

Cosa ne pensate di questo servizio? Parteciperete alla fase di test? Scrivetemelo nei commenti.

 

[Immagini: IT-Alert Dipartimento della Protezione Civile]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *