MED-Star: aperto il confronto sulla comunicazione del rischio incendi

MED-Star: aperto il confronto sulla comunicazione del rischio incendi

Sempre più progetti europei che rientrano nel programma INTERREG hanno tra gli obiettivi l’approfondimento del tema della comunicazione legato ai rischi o alle emergenze. Posso citarvi il progetto Proterina 3 Evolution (conclusosi lo scorso 31 marzo 2019) nel quale sono state definite le linee guida per la comunicazione del rischio alluvionale, oppure il progetto i-Storms nel programma Adrion con uno workshop sul tema del “Comunicare l’incertezza delle previsioni meteo-marine” che si è svolto proprio il 28 ottobre, o il progetto MED-Star dedicato alle strategie e misure per la mitigazione del rischio incendio nell’area Mediterranea che, proprio la scorsa settimana, ha visto un evento dedicato allo stato dell’arte e alle prospettive della comunicazione istituzionale sugli incendi organizzata dalla Direzione Generale della protezione civile della Regione Sardegna.

Il progetto MED-Star ha come obiettivo il miglioramento della capacità di prevenzione e gestione del crescente rischio incendio derivante anche dai cambiamenti climatici, in particolare in aree a elevata presenza antropica (aree di interfaccia urbano rurale, aree costiere ad alta densità turistica) e in aree di rilevante interesse naturalistico. L’area di azione del progetto comprende le cinque regioni del Programma Marittimo: Sardegna, Toscana e Liguria, per l’Italia, e Corsica e Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra in Francia.

Le azioni individuate saranno mirate a:

  • la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale minacciato dagli incendi boschivi;
  • la riduzione della pericolosità e della vulnerabilità delle aree naturali e di interfaccia urbano rurale;
  • il miglioramento di interventi di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di protezione civile strettamente connessi;
  • la sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento della popolazione e degli stakeholders;
  • la formazione e lo scambio di esperienze degli operatori interessati alla previsione, prevenzione e lotta attiva.

Naturalmente in tutto questo dovrà avere un ruolo fondamentale la comunicazione e per questo motivo, nell’incontro tra i partner che si è svolto lo scorso 24 ottobre, è stata sottolineata l’urgenza di arrivare ad un accordo strategico tra i diversi attori sui contenuti del messaggio da comunicare; l’esigenza di una comunicazione verificata e immediata, coordinata e non autoreferenziale; la necessità di produrre messaggi diversificati per i diversi pubblici di riferimento (giovani, anziani, popolazione che vive in territori isolati), valutando quali siano, in tempo di pace e di emergenza, i canali più appropriati da utilizzare per la comunicazione. Si è trattata di un’importante occasione di confronto sulle modalità di comunicazione e informazione dei principali attori istituzionali coinvolti nella mitigazione e gestione del rischio incendi, nella prospettiva della redazione di linee guida per la gestione dei social media, la diffusione di comunicati stampa e dati sugli incendi, e le interazioni con i media, che saranno prodotti nell’ambito del progetto MED-Star.

E partendo proprio dal fatto di trattare l’informazione come una risorsa importante tanto quanto le più tradizionali risorse tangibili, questo progetto mira ad arrivare alla definizione di un modello comune di comunicazione che consenta di raggiungere più efficacemente la popolazione, contribuendo quindi alla costruzione di comunità più resilienti.

 

E voi cosa ne pensate? Che modello dovrebbe seguire la comunicazione del rischio incendi? Conoscete altri progetti (europei e non) che hanno tra gli obiettivi l’approfondimento della comunicazione del rischio e dell’emergenza?

 

[Foto di copertina: incendio vegetazione a Siniscola (NU) – Vigili del Fuoco]

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