Se vi dico Loreto qual è la prima cosa a cui pensate? Sì, mi riferisco proprio al Santuario e alla Basilica della Santa Casa. Loreto, oltre ad essere un Comune di oltre 12mila abitanti in provincia di Ancona è, infatti, uno dei più importanti e antichi luoghi di pellegrinaggio del mondo cattolico. Prima della pandemia, poteva ospitare circa 4 milioni di turisti l’anno, in alcuni casi concentrati in periodi specifici come le visite del Papa o di alte cariche istituzionali.
I sistemi di comunicazione
Flussi di questo tipo ci fanno subito capire quanto sia importante la preparazione per gestire queste situazioni e l’avere a disposizione sistemi efficaci di comunicazione (sia per finalità turistiche che di protezione civile) verso la popolazione e i visitatori. Parlando con Andrea Catalani, coordinatore del gruppo comunale di protezione civile del Comune di Loreto, è emerso come il sistema di informazione alla cittadinanza si basava inizialmente sulle telefonate.
Questo sistema da un lato permette di raggiungere e intercettare anche le persone anziane che non sono in possesso di uno smartphone o che non hanno l’accesso alle applicazioni di messaggistica o ai social network. Dall’altra pero è un sistema, che nel caso di Loreto, ha creato a volte confusione proprio negli anziani che non comprendevano il senso della telefonata e richiamavano gli uffici comunali per avere maggiori informazioni sulla criticità in corso o la comunicazione ricevuta. Alle telefonate si sono poi aggiunti i social network e un canale Telegram. Telegram è stato aperto a marzo 2020 proprio per essere più incisivi e immediati nella comunicazione pandemica. Per questo è stata definita una policy specifica per le comunicazioni in emergenza da diffondere su questo canale, che ad oggi è seguito da 975 persone.
Gli obiettivi
Rendere più efficaci ed efficienti le attività di comunicazione insieme ad una riorganizzazione e semplificazione dei protocolli operativi ha portato l’amministrazione comunale di Loreto a valutare l’adozione di un software che avesse queste funzioni, insieme alla possibilità di aggiornare i sistemi e le piattaforme già in uso (sito web, Facebook, Telegram).
La scelta è ricaduta su nowtice, qui infatti si potrà mantenere la possibilità di effettuare le telefonate di allerta alla popolazione insieme all’aggiornamento del sito web ufficiale dell’ente, i social network, come la pagina Facebook e il canale Telegram, con le comunicazioni di protezione civile, della pandemia in corso e altre informazioni di utilità.
Per Andrea Catalani, questo sistema sarà una base di partenza, che in un secondo medo potrà essere potenziato sulla base delle necessità dell’ente, per dare informazioni chiare ai cittadini con continuità. Grazie a questo saranno creati e pianificati in tempo di pace dei flussi digitali tracciabili e dei modelli di messaggi d’allerta in modo da semplificare le procedure degli operatori in sala. Tutte le comunicazioni potranno, in seguito, essere tradotte in varie lingue grazie all’implementazione (già prevista dal software) del supporto multilingua, così da intercettare e informare i turisti stranieri che visitano il Santuario e Loreto.
Collaborazione e coordinamento
A questo si aggiunge l’obiettivo di andare ad usare questa tecnologia per coordinare le attività della sala operativa e del COC e migliorare le comunicazioni con gli operatori e i volontari sul campo. In questo modo sarà possibile tracciare gli eventi in corso e quelli conclusi oltre a smistare le richieste di intervento che arrivano al COC. Il gruppo comunale di Loreto è infatti composto da 50 volontari a cui si aggiungono altrettanti volontari che fanno parte del comitato locale della Croce Rossa Italiana pronti ad essere attivati in caso di necessità.
La protezione civile di Loreto ha poi una stretta collaborazione con tutte le forze del territorio come il sistema di protezione civile provinciale e regionale, i vigili del fuoco, la polizia municipale e le forze dell’ordine.
Una particolare sinergia, sia in termini di prevenzione che di gestione delle emergenze, è attiva tra l’amministrazione comunale e l’Aeronautica Militare, che proprio a Loreto ha una base e il Centro di Formazione Aviation English. L’Aeronautica mette a disposizione del Comune e della protezione civile di Loreto basi e personale per la gestione di eventi critici, oltre a far parte del COC. Un esempio concreto di questa collaborazione è stato in occasione della maxi-esercitazione Lauretum durante la quale sono state organizzate lezioni formative per le scuole sul rischio sismico. Le lezioni sono state sia frontali che esercitazioni sulle aree di attesa e le corrette vie di fuga.
“Crediamo moltissimo nelle nuove tecnologie e nell’innovazione digitale – ha dichiarato Daniela Romanini, assessora all’innovazione digitale del Comune di Loreto – La pandemia ci ha fatto capire quanto sia essenziale investire in questo tipo di tecnologie tanto più se applicata alla protezione civile e alle emergenze. L’emergenza non è solo soccorso o trasferimento di informazioni ma deve basarsi su una comunicazione coordinata anche grazie a questi sistemi digitali”.
Qui il video con le interviste a Moreno Pieroni, sindaco di Loreto, Daniela Romanini, assessora all’innovazione digitale e Andrea Catalani, coordinatore del gruppo comunale di protezione civile.
Foto fornite dal Comune di Loreto




