Comunicazione ambientale, un libro bianco ne indaga strumenti e professionalità

Comunicazione ambientale, un libro bianco ne indaga strumenti e professionalità

Che qualità deve avere una efficace comunicazione ambientale? Che strumenti vanno utilizzati? E che competenze ha un comunicatore ambientale? Queste sono alcune delle domande a cui dà risposta il “Libro bianco sulla comunicazione ambientale” a cura di Stefano Martello, Sergio Vazzoler edito da Pacini Editore.

Questo volume raccoglie 13 punti di vista diversi grazie ai contributi di Federica Bosello, Matteo Colle, Emilio Conti, Stefania Itolli, Stefano Martello, Alberto Marzetta, Roberto Mezzalama, Gloria Milan, Riccardo Parigi, Maria Grazia Persico, Paolo Silingardi, Marco Talluri, Sergio Vazzoler e la prefazione di Rossella Sobrero. 13 capitoli che forniscono una cassetta degli attrezzi per recuperare e valorizzare la fatica di cui il tema ambientale è portatore.

Questa fatica nasce dal fatto che la comunicazione ambientale deve intercettare pubblici vari e frastagliati portatori di interessi molto diversi e che deve utilizzare tutti gli strumenti a disposizione con una logica razionale. In più deve districarsi tra tre dinamiche che caratterizzano l’ambiente: la complessità dei temi, la comunicazione deve farsi carico di questa complessità senza scorciatoie e tradurla in un linguaggio competente e accessibile, la conflittualità dei soggetti, interessi, punti di vista e dei temi legati all’ambiente e la contraddittorietà che si sviluppa. La comunicazione ambientale può emergere da queste dinamiche grazie ad un linguaggio che mette da parte i tecnicismi senza abbandonare la scienza su cui si basa e che crea un dialogo con gli utenti e i diversi punti di vista con messaggi chiari, esaustivi e comprensibili. Un altro elemento da valorizzare e comunicare è poi la mole di dati di questo settore, renderli accessibili può certamente aiutare a diminuire la conflittualità.

Tra gli strumenti che non possono mancare dalla cassetta degli attrezzi c’è certamente il digitale. La comunicazione ambientale deve adattarsi alle caratteristiche di queste piattaforme che presuppongono modalità di relazione sempre più rapida, ma questo non implicauna perdita di autorevolezza o degli approfondimenti esaustivi ai temi trattati.

Un capitolo del libro è poi dedicato alla comunicazione a rete che è stata sviluppata dalle agenzie di protezione ambientale. Cinque anni di lavoro degli enti e dei comunicatori che compongono il SNPA che hanno reso la comunicazione e l’informazione una attività strategica e quotidiana per far arrivare informazioni, notizie e dati ambientali a tutti i possibili destinatari.

Questo il video integrale della presentazione del libro organizzata da Arpa Umbria:

Foto di copertina: ejaugsburg da Pixabay

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