Radio Perusia, impariamo a riconoscere e rispondere alle fake news

Radio Perusia, impariamo a riconoscere e rispondere alle fake news

Sabato 16 novembre, a Perugia, è andata in scena la sesta edizione di “Dal megafono ai social network” convegno annuale di Radio Perusia dedicato alla comunicazione in protezione civile. Come nelle edizioni passate, la mattinata di lavoro si è dimostrata un momento formativo di alto livello su un tema di estrema attualità: quello delle fake news e del clickbaiting nella comunicazione social.


A questo link potete rivedere la registrazione integrale del convegno, ma vorrei comunque riportarvi tre interventi dei tanti che si sono alternati nella mattinata, che per me sono stati particolarmente interessanti.

Il primo è quello di Gianluca Garro e Michele Ciervo dell’ufficio comunicazione del Dipartimento di Protezione civile che hanno ricordato come le fake news vengono prodotte e diffuse per creare disordine nella popolazione e trovano terreno fertile nelle tematiche scientifiche e di protezione civile come i fenomeni meteorologici e i terremoti. Il Dipartimento di Protezione Civile è in cima alla piramide del sistema di protezione civile composto da Regioni, Comuni, dalla comunità scientifica e dalle organizzazioni di volontariato. Migliaia di voci con un obiettivo comune: informare correttamente il cittadino sui rischi, sulle buone pratiche e sui comportamenti da adottare, su tutti i canali di comunicazione che ad oggi abbiamo a disposizione sia online che offline.

Gianluca Garro e Michele Ciervo

Subito dopo ha preso la parla Mario Sensini, giornalista economico del Corriere della Sera e fondatore di Sibilla Online, blog d’informazione sul terremoto ce ha colpito il Centro Italia e a ricostruzione, nato proprio per coprire il vuoto informativo su queste tematiche. Nel suo intervento ha sottolineato come sono stati pochissimi i sisma bonus richiesti (solo 8 nel 2017) e che in Italia vengono stanziati tantissimi fondi per gli interventi in emergenza (ad oggi solo oltre 50 i miliardi di euro senza contare le risorse che saranno stanziate per i danni da maltempo). Prima di parlare di fake news, dobbiamo fare un passo indietro e ripartire dall’educazione civica. Perché gli italiani hanno voluto sapere nel dettaglio come è stato utilizzato tutto il ricavato dagli sms solidali, ma non si interrogano su come vengono utilizzate per la ricostruzione le tasse che hanno pagato?

E per ultimo l’intervento di Colum Donnelly, docente dell’Università di Sassari, che ci ha messo in guardia su alcuni fenomeni del web e delle persone che lo vivono ovvero le leggende metropolitane, le pseudoscienze (a cui si attribuisce carattere scientifico ma non ne hanno i requisiti), gli analfabeti funzionali destinatari della nostra attività di comunicazione, che proprio in virtù di questo, deve essere adeguata e, oltre alle fake news, i deep fake ovvero video realistici creati grazie all’intelligenza artificiale dove una persona nota sembra dire o fare qualcosa che nella realtà non farebbe mai. Questi video sono molto pericolosi proprio perché nascono per manipolare l’opinione pubblica ed è difficile distinguere che sono un fake.

Dalla presentazione di Colum Donnelly

Al termine della mattinata sono stati consegnati i premi per la “Comunicazione ProCiv 2019”. Per la sezione istituzioni al Centro Funzionale d’Abruzzo, per le innovazioni apportate nella comunicazione delle allerte ai cittadini con la piattaforma allertameteo. Per la sezione media a Gianluigi Basilietti, direttore di Umbria Radio, per aver compreso il fondamentale valore della comunicazione delle tematiche di protezione civile attraverso il mezzo radiofonico. Perla sezione volontariato al Centro Studi CESISS per l’impegno profuso nella formazione di protezione civile anche in materia di comunicazione, garantendo in tal modo la migliore preparazione dei volontari operativi.

Nell’area download potete scaricare le slide che ho utilizzato nel mio intervento su fake news e social network, come riconoscerle e come possiamo difenderci.

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