Sono trascorsi dieci anni da quella richiesta assurda “Amm’a fa’ l’inchino al Giglio” che poi si è trasformata nel tragico naufragio della nave da crociera Costa Concordia e del dolore per le 32 vittime. In questa giornata dedicata al ricordo ho pensato di raccogliere in questo spazio alcuni dei contributi, dei video e degli articoli che sono stati pubblicati e diffusi.
La ricostruzione dei fatti
Partiamo dalla ricostruzione dei fatti, di come si è arrivati al naufragio e di tutte le procedure successive dalla messa in salvo delle persone fino al raddrizzamento della nave e al suo galleggiamento fino al porto di Genova:
Il disastro della Costa Concordia, dieci anni fa – Il Post
Quella notte, dieci anni fa: apocalisse Concordia – La Nazione
Il naufragio della Concordia 2012-2014 – Dipartimento della Protezione Civile
In questo video, realizzato da Geopop, c’è la ricostruzione del momento dell’impatto dal punto di vista tecnico scientifico e la rimozione della Concordia attraverso il parbuckling, una complessa operazione di recupero della nave da crociera date le sue 110 mila tonnellate di peso e la sua inclinazione.
Il podcast
Le giornate di avvicinamento a questo anniversario sono state scandite dalle uscite delle puntate del podcast “Il dito di Dio – voci dalla Concordia”, prodotto da Spotify Studios in collaborazione con Chora Media, scritto da Pablo Trincia con Debora Campanella. Che è molto di più della ricostruzione dei fatti, grazie alla voce e alle testimonianze dei protagonisti di questa emergenza e alle registrazioni delle telefonate torniamo alla sera del 13 gennaio del 2012, saliamo anche noi a bordo della Costa Concordia, in una narrazione con un ritmo che vi lascerà senza fiato e nella più totale commozione.
Il podcast è anche un libro, uscito sempre oggi, per Einaudi dal titolo: “Romanzo di un naufragio: Costa Concordia: una storia vera” di Pablo Trincia. Sempre a proposito di libri vi segnalo “Naufragi e nuovi approdi – Dal disastro della nave Concordia al futuro della Protezione civile” scritto da Franco Gabrielli, con Francesca Maffini, edito da Baldini+Castoldi.
Il ruolo della protezione civile
Il sistema nazionale di protezione civile ha avuto un ruolo di primo piano nella gestione e il superamento di questa emergenza mettendo in campo tutte le sue componenti. Il 2012 non è stato, infatti, un anno facile e lo abbiamo ripercorso con il capo dipartimento Fabrizio Curcio, in questa intervista con uno sguardo al ruolo del codice entrato in vigore nel 2018.
Tra le componenti impegnate c’è stata l’Università di Firenze con il Dipartimento di Scienze della Terra che si è occupato della complessa attività di monitoraggio, mai sperimentata fino a quel momento, per il recupero e il ribaltamento del relitto.
Il Consorzio LaMMA si è occupato del servizio meteo dedicato messo in campo dai previsori per le attività di rigalleggiamento della nave dal novembre 2012 al luglio 2014.
Insieme a queste attività ci sono state quelle condotte dall’Arpat per scongiurare un disastro ambientale e il conseguente ripristino dei fondali.
La commemorazione
In questa giornata, che è anche l’ultima celebrazione pubblica, non sono mancate le storie, i ricordi di chi quella notte era sulla nave e dei familiari delle vittime.
Concordia, Rebello e i mille giorni senza il corpo del fratello: “Un dolore immenso” – Il Tirreno
Costa Concordia, il vigile del fuoco sommozzatore: “Così salimmo sulla nave” – La Nazione
Le voci nella notte della Concordia: le storie dentro e fuori la nave – intoscana.it
“Così feci lo scoop della telefonata De Falco-Schettino” – intoscana.it
Costa Concordia, il giorno delle commemorazioni – Rai news
Foto di copertina: Dipartimento della Protezione Civile
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