La pandemia al centro degli Stati Generali della Comunicazione in Emergenza

La pandemia al centro degli Stati Generali della Comunicazione in Emergenza

Da alcuni anni, appuntamento fisso del mese di ottobre sono sicuramente gli Stati Generali della Comunicazione in Emergenza. Ho sempre seguito, sia a distanza che partecipando attivamente ai panel, l’evento curato da Emergenza24 e voglio farlo anche questa volta. L’edizione 2020 si è svolta in forma completamente digitale e gli interventi di tutti i relatori sono disponibili su YouTube.

All’incontro hanno partecipato istituzioni, gruppi di volontariato e corpi di soccorso, organizzazioni a supporto delle attività di protezione civile, ricercatori, disaster manager e giornalisti con approfondimenti centrati sulla comunicazione in emergenza durante la pandemia. Come faccio ogni anno, in questo articolo proverò a riassumere alcuni dei tratti più interessanti che sono emersi dai vari interventi che vi invito ad andare a recuperare in formare integrale.

La comunicazione digitale della PA

Partiamo da Francesco Di Costanzo, presidente dell’associazione Pa Social, che ha sottolineato come il passaggio al digitale sia stato ulteriormente accelerato e preteso dall’emergenza sanitaria. L’associazione ha fatto da punto di riferimento sia prima ma anche in tutti questi mesi ai tantissimi professionisti che lavorano nella comunicazione per la pubblica amministrazione, enti, aziende, grazie al confronto tra gli iscritti, formazione online, dirette su Facebook e Instagram e molto altro. In più, Pa Social è impegnata nel tavolo al Ministero della Pubblica Amministrazione per la nuova legge 150 che avrà al centro il digitale e le professioni che qui sono impiegate.

La polizia locale e i social durante il lockdown

Le analisi sulla polizia locale illustrate da Samanta Arsani, area Polizia locale della Regione Emilia Romagna, sono sempre interessanti perché evidenziano un punto di vista mai scontato sull’attività di questo corpo anche per quanto riguarda la comunicazione e l’uso dei social. In questa occasione ha portato la testimonianza diretta di 3 buone pratiche: il controllo di vicinato del Comando di Maranello, l’attività social della polizia locale di Reno Galliera e la collaborazione con i volontari durante l’emergenza della polizia locale della Bassa Romagna. Queste attività già svolte nel quotidiano in tempo di pace hanno dato la loro massima espressione durante l’emergenza da covid19. Grazie ai social, la polizia locale riesce ad erogare servizi su questi canali che coprono la nuova dimensione sociale dei cittadini, confermandosi profili autorevoli e riconosciuti.

La sicurezza al centro della comunicazione di Autovie Venete

Restando sempre tra le buone pratiche presentate c’è quella di Autovie Venete che oltre a illustrare le diverse strategie comunicative messe a punto per i canali presenziati (Twitter per l’infomobilità in tempo reale, Instagram con una narrazione per immagini dei servizi e delle persone di Autovie e Facebook per approfondimenti sul codice della strada e la sicurezza) ha descritto come sono state riorganizzate le campagne di comunicazione durante il lockdown mirate ad informare gli utenti che i servizi di autovie non si sarebbero e non si sono fermati.

Se poi vi siete mai chiesti come vengono utilizzati i droni in alcuni scenari emergenziali, vi segnalo due interessanti video che mostrano l’utilizzo di questi strumenti sia durante una frana, una ricerca di una persona dispersa che a supporto della polizia durante i controlli effettuati nel lockdown.

Dai cigni neri alla gamification

Gli spunti da questa edizione degli Stati Generali sono veramente tanti e oltre a questi vi segnalo l’Intervento di Luca Rotondi, presidente di Emergenza Sordi APS, con un focus sulla comunicazione emergenziale verso le persone sorde, Giancarlo Manfredi sulla comunicazione nelle crisi, l’infodemia e i cigni neri con anche interessanti riferimenti letterari e a serie tv, Colum Donnelly che invece lancia una sfida verso la gamification come mezzo da utilizzare per l’educazione ai rischi e la formazione per le emergenze, ma anche l’intervento di Anna Zuccaro sul volontariato e di Dalila Zagnoni che si è da pochissimo laureata con una tesi sulla comunicazione in emergenza.

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