Terremoto a Roma, torniamo a parlare di prevenzione?

Terremoto a Roma, torniamo a parlare di prevenzione?

Questa mattina Roma si è svegliata all’alba (alle 5:03 per la precisione) per una scossa di terremoto di magnitudo 3.3. Una scossa che ha svegliato e spaventato tantissime persone che subito si sono attivate sia su Twitter che su Facebook per segnalare di aver sentito il terremoto e, soprattutto, il forte boato che lo ha accompagnato. Fortunatamente, come ha confermato la protezione civile, non sono stati registrati danni a cose o persone.

Come abbiamo imparato a conoscere, l’account Twitter dell’INGV si è fatto trovare pronto e dopo due minuti dalla scossa ha pubblicato in automatico il tweet con la stima provvisoria (in questo articolo trovate l’intervista a Emanuele Casarotti di INGV che spiega come viene aggiornamento il profilo Twitter dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).


Dati che sono stati poi rivisti e confermati, alcuni minuti dopo, con un nuovo tweet (questa volta manuale e non automatico) dal personale INGV di turno.

Nonostante la modesta magnitudo (non voglio minimizzare la scossa, ma non possiamo nemmeno confrontarla con quelle di altre zone d’Italia ben più a rischio sismico), l’evento ha catalizzato l’attenzione non solo delle persone che hanno sentito la scossa, ma anche della stampa che ha ripreso e rilanciato la notizia.

Perché non impariamo a sfruttare questi eventi che vengono ripresi e non provocano danni per informare le persone sui rischi dei terremoti e sui comportamenti da adottare? L’Italia è un paese sismico e, purtroppo, i terremoti non sono prevedibili, per questo dobbiamo usare queste occasioni per ricordare alle persone quali sono i punti di riferimento e le fonti ufficiali da consultare quando si verifica una scossa di terremoto come il sito e gli account social dell’INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, ma anche il sito e i social di Io non rischio per conoscere i comportamenti da adottare durante e dopo il terremoto. Questo potrebbe essere anche il momento per approfondire cosa succede agli edifici durante una scossa, gli effetti che produce, se la zona in cui viviamo è più o meno a rischio e che azioni sono in corso per ridurre il rischio sismico in Italia.

Proviamo a dare una continuità informativa a queste notizie che possono esaurirsi nel giro di poche ore per creare nuova consapevolezza nelle persone e fare prevenzione sul rischio terremoti?

 

A questo link l’approfondimento sulla scossa da parte dell’INGV.

 

[Foto: INGV]

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