I social network dei volontari della protezione civile di Calderara di Reno tra prevenzione e emergenza

I social network dei volontari della protezione civile di Calderara di Reno tra prevenzione e emergenza

Calderara di Reno, comune della Provincia di Bologna con poco più di 13 mila abitanti, ha sviluppato un interessante e articolato progetto per la gestione della comunicazione in emergenza sui social network. Nello specifico, i volontari di protezione civile di Calderara, seguendo le linee guida di #socialprociv, hanno avviato un percorso strategico per integrare e sfruttare al massimo i social network per le attività di comunicazione in emergenza e del rischio. 

Un elemento da sottolineare è come, prima di aprire i canali, abbiano avviato un percorso di studio di questi canali, con la condivisione di una policy e di una grammatica di pubblicazione e di formazione dei volontari che poi attivamente monitorano e utilizzano i social network.

I volontari di Calderara di Reno sono presenti su Facebook, Twitter, Instagram e Telegram e gestiscono l’aggiornamento e l’ascolto grazie ad Hootsuite, piattaforma per la gestione dei social.

Durante l’emergenza del terremoto che ha colpito il centro Italia, i volontari della protezione civile di Calderara di Reno hanno utilizzato i social network per comunicare e informare durante questa emergenza e lo hanno fatto per:
– informare sull’intervento (Località, mezzi, tipologia di aiuto dato) dell’Unità Regionale dell’Emilia-Romagna, condividendo i comunicati diffusi dalla Regione e con le gallerie fotografiche dei quotidiani on-line. Sottolineando che l’unità di Calderara era in allerta per eventuali necessità di sostituire il personale volontario al lavoro;
– dare aggiornamenti sulle indicazioni diffuse dalla Protezione Civile, in particolare della non necessità di organizzare raccolte di viveri e vestiti.  Questo aspetto è stato molto importante perché sui social a livello locale si stavano organizzando dei gruppi fai-da-te;
– informare i cittadini sul fatto che non era possibile partire come volontari se non già iscritti alle associazioni e in regola con i corsi previsti per legge. Diverse infatti erano state le disponibilità manifestate con messaggi o telefonate di persone già pronte (anche con mezzi propri) a partire per andare a soccorrere;
– fare monitoraggio e inserire messaggi per confutare le bufale. Come raccolte organizzate da associazioni utilizzando il logo della protezione civile e inserendo messaggi che spiegavano come sono stati spesi in passato e come verranno spesi i soldi frutto della campagna sms.
I post hanno avuto un’ottima visibilità, superando le 20.000 visualizzazioni.

La comunità di Calderara e non solo, ha “apprezzato” con questo ritorno di interazioni e visualizzazioni il fatto di avere una fonte ufficiale che ha dato delle informazioni precise ed è intervenuta nei momenti di incertezza (ad esempio quando alcuni organizzatori di raccolte fai-da-te hanno scritto “in accordo con la Protezione Civile” messaggio poi fatto rimuovere). La presenza di queste informazioni ha inoltre alleggerito il lavoro all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Calderara e al centralino della protezione civile che altrimenti sarebbero stati contattati telefonicamente. La gestione dei social network è complessa anche in quelle realtà che non sono state direttamente colpite dall’emergenza. È necessario comunicare nell’immediato e rispondere alle richieste degli utenti, le piattaforme come Hootsuite sono utili, ma è necessario comunque un team di persone formato che si alterni nelle lunghe ore di una emergenza nella gestione della comunicazione oltre che, nel caso dei volontari, portare avanti la propria attività lavorativa.

Questa è una parte dell’analisi che ho realizzato per il master di Disaster Manager a cura dell’Associazione Nazionale Disaster Manager sull’esperienza della protezione civile di Calderara di Reno e l’utilizzo dei social media durante l’emergenza del terremoto del centro Italia (fino alla scossa del 30 ottobre 2016), il testo completo è disponibile nell’area download.

 

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