Il DPC su Twitter: cosa aspettarci

Il DPC su Twitter: cosa aspettarci

Lo scorso 1° dicembre, Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento di Protezione Civile, ha annunciato che a breve il DPC aprirà un profilo ufficiale su Twitter. Una notizia che aspettavamo da tempo, visto il ruolo cruciale dei social media in emergenza e il percorso #SocialProCiv realizzato proprio dal DPC. Nell’intervista di Luca Calzolari a Curcio su Il Giornale della Protezione Civile si legge che: “L’account del Dipartimento sarà un nuovo canale che integrerà rafforzando la comunicazione che il Dipartimento fa già sia in ordinario sia durante l’emergenza. Il fine di ogni comunicazione di protezione civile, a prescindere dal canale utilizzato, è quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini sui temi del rischio e sulle buone pratiche da adottare per ridurne gli effetti. Spero poi che un mezzo di comunicazione così immediato e diretto dia modo al Sistema di protezione civile di raccontare anche se stesso e di farsi conoscere sempre meglio da tutti i cittadini. In emergenza poi attendibilità e correttezza sono gli imperativi  da non perdere mai di vista“.

Quali sono gli scenari possibili che possiamo aspettarci?

  1. Canale broadcast, unidirezionale, utilizzato esclusivamente con ulteriore canale divulgativo delle comunicazioni del DPC, nessuna interazione con gli utenti (no commenti, mi piace o Retweet). Questa è la scelta che stanno portando avanti i Vigili del Fuoco, ma per il DPC sarebbe la scelta peggiore visto l’impegno del percorso #SocialProCiv.
  2. Interazione istituzionale: un canale Twitter per diffondere i messaggi del DPC e dei soggetti istituzionali, riconosciuti, e aderenti alla e al manifesto policy di #SocialProCiv.
  3. Hub: non solo produttore di informazioni e comunicazioni ufficiali ma vero e proprio nodo di ascolto, verifica e smistamento dei messaggi e segnalazioni che circolano in rete dagli account verificati e dagli utenti, punto di riferimento sia in emergenza che in tempo di pace come definito nelle linee guida del progetto #SocialProCiv.

Questo sono solo alcune mie ipotesi personali, speriamo di poter scoprire a breve come si concretizzerà questo account.

 

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