Dig.it: SMEM e TerremotoCentroItalia per imparare a gestire le emergenze

Dig.it: SMEM e TerremotoCentroItalia per imparare a gestire le emergenze

In occasione di Dig.it, manifestazione nazionale interamente dedicata al giornalismo digitale e online, che si è svolta il 21 e 22 ottobre 2016 a Prato, è stato trattato il tema della gestione delle emergenze territoriali sui social media.

I social media sono fondamentali durante le emergenze, non solo per veicolare la comunicazione tra istituzioni, cittadini e media, ma sono strumenti che possono rivelarsi utilissimi per la gestione dell’emergenza e il coordinamento delle forze in gioco.

Dopo l’intervento iniziale di Stefano Maria Cianciotta che ha rimarcato il fatto che ben l’86% del territorio italiano è esposto a rischi, ma che la comunicazione del rischio sia quasi nulla, è intervenuta Cristina Galasso per ripercorrere i due mesi di incessante lavoro della community di TerremotoCentroItalia.

TerremotoCentroItalia è la comunità di attivisti civici nata subito dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto 2016, per monitorare, verificare e condividere informazioni. Un lavoro continuo e quotidiano di un gruppo di persone di tutta Italia che:

  • Monitorano, raccolgono, verificano e aggregano informazioni, dati e segnalazioni: fabbisogni, raccolte fondi, iniziative a sostegno delle popolazioni, richieste/offerte alloggi, donazioni di beni e servizi, notizie e documenti utili sul post-sisma.
  • Condividono, rendono accessibili e diffondono le informazioni.
  • Facilitano l’incontro tra bisogni e offerte di aiuto.
  • Offrono a cittadini, associazioni, enti pubblici uno spazio informativo aperto, trasparente e partecipato.

Cristina ha annunciato anche quali saranno i prossimi sviluppi di TerremotoCentroItalia:

  • Trasparenza: progetto di monitoraggio post-sisma
  • Sito web
  • Servizi e tecnologie: di suporto a TCI
  • Social media
  • Sensori sul campo: volontari digitali formati per la gestione delle informazioni sul campo
  • Sostenibilità e riuso del progetto

Una domanda però resta dopo questo panel: esempi come TerremotoCentroItalia possono nascere solamente con la mobilitazione dal basso di attivisti civici o in futuro potranno essere le Istituzioni ad attivare meccanismi di verifica delle informazioni e gestione delle emergenze tramite i social media? O ancora le professionalità e i tempi della PA non possono sviluppare un percorso di questo tipo?

Per rivedere l’intervento (2:17:00)

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