Smem questo sconosciuto! Se ne parla in Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze

Smem questo sconosciuto! Se ne parla in Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze

Si torna a parlare di smem a Firenze, dove oggi si è svolto il corso informativo “Comunicare l’emergenza” promosso dalla Sala operativa integrata di Protezione Civile, Città Metropolitana e Prefettura di Firenze in collaborazione con l’Ufficio Stampa della Città Metropolitana di Firenze. 

Volantino-smem-firenzeA questo incontro sono intervenuti: Leonardo Ermini responsabile del servizio Protezione
Civile della Città Metropolitana di Firenze, Claudia Nielsen progettista sistema informazione in emergenza Sala Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze, Paola Catani giornalista ANSA, Marco Renzi giornalista esperto in comunicazione digitale e Maurizio Maleci responsabile Ufficio Stampa e relazioni esterne Vigili del Fuoco Direzione Regionale Toscana VVF.

Ma entriamo nel dettaglio degli interventi:

Claudia Nielsen ha illustrato brevemente infosop, il cms da lei sviluppato per la sala operativa integrata di Protezione Civile, Città Metropolitana e Prefettura di Firenze, per garantire una comunicazione tempestiva, rapida, certificata e multicanale sia ad un pubblico ampio che per i tecnici.

Paola Catani ha descritto il funzionamento di una agenzia di stampa e di come si sia modificato il mestiere del giornalista ora caratterizzato da una scrittura veloce e immediata con una maggiore attenzione rivolta alla costruzione del titolo. La giornalista ha poi sottolineato come con l’avvento del web e dei social network le agenzie di stampa si trovino sempre più in concorrenza con i tweets e i messaggi degli utenti online. Ha, poi, sottolineato la necessità per la Protezione Civile di dotarsi di un referente per la stampa nella sala operativa che segua l’evolversi delle situazioni critiche, che abbia una formazione giornalistica e che possa configurarsi come punto di riferimento per i giornalisti alla continua ricerca di news e aggiornamenti.

Marco Renzi ha sottolineato l’importanza degli user generated content se sottoposti ad un processo di verifica e fact checking, ha poi evidenziato che gli enti e la protezione civile che decide di adottare i social network nella propria strategia di comunicazione dovrebbe dotarsi di tre figure professionali: il social media manager, quella figura che gestisce la presenza dell’ente sui social; il community manager, la figura che gestisce la comunità e modera i rapporti e i commenti in tempo reale sugli account dell’ente; e il content curator colui che fa selezione dei contenuti online da pubblicare e diffondere.

Maurizio Maleci ha descritto come si è evoluta negli ultimi anni la comunicazione interna ed esterna dei Vigili del Fuoco, da una comunicazione impreparata, ad una subita e su richiesta dei media fino ad arrivare ad una comunicazione in tempo reale con il terremoto in Abruzzo ad essere loro stessi propositori e produttori durante l’emergenza della Costa Concordia. Questo processo è sempre in divenire, il passo ulteriore è stato http://www.vigilfuoco.tv/ sito web dove sono raccolti i contributi video realizzati dai Vigili del Fuoco stessi.

Durante l’incontro, purtroppo, non sono stati trattati i temi caldi e attuali del social media emergency management su cui si sta muovendo il Dipartimento di Protezione Civile come il dotarsi di una policy (interna ed esterna), di una grammatica comune e condivisa per quanto riguarda gli hashtag, che linguaggio utilizzare e che strategia portare avanti in emergenza e in tempo di pace…(E whatsapp?? e Periscope??). C’è ancora molto da lavorare e questi corsi informativi possono essere un punto di partenza per reperire spunti e suggerimenti, soprattutto se pensiamo che la Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze è su Facebook e Twitter dal 2011 con gli account collegati e quindi Twitter si aggiorna automaticamente con i post di Facebook perdendo così i vantaggi offerti dai 140 caratteri e dagli hashtag che caratterizzano questo strumento.

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