Best Practice: il Circondario Empolese Valdelsa

Best Practice: il Circondario Empolese Valdelsa

I prossimi articoli saranno incentrati sul social media emergency management, ma grazie a delle interviste, tratteranno dell’argomento dal punto di vista dei protagonisti. Oggi iniziamo con il Circondario Empolese Valdelsa. 

logo circondarioCollocato nel cuore della Toscana il Circondario Empolese Valdesa è un’Unione di ben undici comuni ed è una realtà tra le più attive sui social media. Ha una pagina facebook (online dal settembre 2011) che, ad oggi, ha 4.246 mi piace e un profilo twitter con 1.236 follower e 27.483 tweet inviati.
Così ho incontrato Lorenzo Nesi, responsabile ICT dell’ente, per capire come i due profili siano utilizzati in caso di emergenza.

Come si inseriscono il profilo twitter e la pagina facebook nella gestione delle emergenze?

I nostri profili social rappresentano uno strumento importante per la comunicazione durante le emergenze e, in tempo di “pace” cerchiamo di renderli utili e accattivanti per favorirne la diffusione e, di conseguenza, durante le emergenze costituiscono un reale canale di comunicazione. In quest’ottica si inseriscono gli accordi con le fanpage degli istituti superiori Checchi e Enriques che in caso di emergenza ci aiutano a far circolare le informazioni aggiornando le loro pagine.

Chi gestisce i profili? Quale copertura oraria potete garantire?

I social media sono gestiti dal personale ICT del Circondario, non possiamo garantire una copertura H24, ma c’è la potenziale totale copertura su base volontaria. In caso di allerta la gestione degli aggiornamenti passa ai nostri colleghi del centro situazioni locale della protezione civile.

C’è una pianificazione strategica dell’uso di questi strumenti?

No, non abbiamo nessun piano strategico.

Puoi descrivere un esempio di buona gestione di una emergenza tramite i profili facebook e twitter da parte del Circondario?

Questi strumenti si sono dimostrati fondamentali per le allerte neve e pioggia che si sono verificate sul nostro territorio negli ultimi due anni. Accanto ai social media si è rivelato un importante strumento aggiuntivo il servizio alert sms scuole, che ci permette con un semplice invio di un sms di raggiungere la maggior parte della popolazione sul territorio.

L’elemento interessante che emerge, a mio parere, da questa intervista è che pur non avendo un social media plan o un piano strategico per la gestione delle emergenze e per l’uso dei social media, il Circondario, grazie alla volontà di chi ci lavora, riesce a gestire in modo eccellente ogni situazione senza mai farsi trovare impreparato. Questo ci permette di sottolineare, ancora una volta, l’importanza della conoscenza di questi strumenti e il loro continuo monitoraggio da parte delle persone che li utilizzano per poterli e saperli sfruttare al meglio.

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